L’importanza della lettura nella traduzione

Sembrerà banale, ma non si può sottolineare abbastanza quanto la lettura sia importante nella scrittura, e di riflesso anche nella traduzione. Leggere aiuta a scrivere meglio, e questo non vale solo per la cosiddetta “scrittura creativa”, ma anche per la traduzione: è ovvio che un buon traduttore debba essere, in parte, anche un bravo scrittore, che sappia dare uno stile coeso e coerente al testo che sta producendo. E la lettura aiuta ad ottenere un buon risultato, tanto quanto la pratica assidua della traduzione. Continua a leggere

Tradurre narrativa: il mio metodo di lavoro

La scorsa settimana, quando ti ho raccontato come mi sono innamorata della traduzione, ti ho detto anche che il tradurre storie amatoriali è stata una palestra che mi ha permesso di arrivare alla mia prima traduzione letteraria. Quella è stata la prima occasione in cui ho dovuto cercare di lavorare con metodo, anche solo per un motivo molto terra terra: avevo una scadenza, a differenza del passato. Per questo ho elaborato il mio metodo di lavoro, che ho applicato anche nella seconda traduzione di narrativa che ho svolto (e che verrà pubblicata prossimamente). Continua a leggere

Falsi amici: riconoscerli ed evitarli

Ah, i falsi amici. Croce e delizia di ogni lingua straniera: ti danno l’impressione di qualcosa di familiare, e invece nascondono l’insidia. Quasi mai, infatti, hanno il significato che l’istinto ci spinge ad attribuire loro.

Falsi amici: errori da evitare

Un falso amico in una lingua straniera è un termine che graficamente è simile a una parola che esiste nella nostra lingua madre, ma che non ha lo stesso significato. Un esempio di falso amico è il verbo to pretend in inglese, che non significa pretendere, ma fingere; anche cold potrebbe essere considerato un falso amico, perché non significa caldo, anzi: è l’esatto contrario! Continua a leggere