Comunicare la professionalità: riflessioni sparse

La comunicazione della professionalità è un aspetto che coinvolge non solo noi traduttori, ma chiunque debba gestire un’attività in proprio e far capire ai potenziali clienti il valore del lavoro e del tempo necessario per compierlo.

Ho riflettuto parecchio su questo aspetto negli ultimi tempi, un po’ per alcune cose che sono successe a me direttamente, e un po’ a partire da una discussione in un gruppo facebook a cui ho assistito ormai parecchi mesi fa. Mi sono chiesta che cosa si poteva fare per comunicare correttamente il lavoro del traduttore a chi aveva aperto quella discussione, e mi sono data alcune risposte che voglio condividere con te. Continua a leggere

Cosa ho imparato preparando i miei corsi

Torno oggi sul blog per parlarti di una cosa che ho notato preparando i corsi di cui ti ho parlato nelle ultime settimane, ovvero Pillole di produttività, corso gratuito via email, e La Tecnica Pomodoro per blogger e traduttori, il mio corso a pagamento self-paced.

Scrivere i testi di questi corsi, infatti, mi ha aiutato a migliorare la mia produttività, perché da una parte mi hanno costretta a sistematizzare i metodi che io metto in atto da diverso tempo, e dall’altra il doverli spiegare a altre persone, e soprattutto il doverlo fare partendo dal presupposto che non sapessero di cosa stavo parlando, mi ha costretto a rivedere tutti i singoli passaggi e quindi a capire dove potevo sfoltire e dove potevo introdurre dei miglioramenti. Continua a leggere

Sono stata nominata: Liebster Awards

Praticamente un mese fa, Debora Serrentino, la foodie translator, mi ha nominata per i Liebster Awards!

Potrei fare la figa e dire che ci ho messo tanto a dare i miei perché volevo cercare blog a nominare a mia volta, ma siamo in periodo di Quaresima e non si dicono le bugie. Quindi ammetto semplicemente di essere in colpevole ritardo, mi cospargo il capo di cenere e spero di farmi perdonare con le mie nomination!

Che cos’è il Liebster Award?

Il LIEBSTER AWARD è un premio virtuale nato nel 2011 e riguarda il mondo dei blog. Viene conferito da blogger ad altri blogger considerati meritevoli per il lavoro svolto. Non si vincono soldi o cose del genere, bensì qualcosa di altrettanto prezioso: si guadagna e si offre visibilità in un clima di supporto reciproco ed espressione di stima.

Quindi voglio ringraziare dal profondo del cuore Debora (a cui devo anche il pezzettino citato) per questo attestato di stima! Vi invito assolutamente a visitare il suo blog, che è interessantissimo per chi ama l’enogastronomia e non solo!

E così quindi ora posso tirarmela con questa stupenda immagine:

Liebster Award: è mio!

Cosa si fa quando si vince?

Si ringrazia, ovviamente, chi ci ha nominato con un bel link al suo blog: quindi ribadisco grazie Debora! E poi bisogna:

  • rispondere alle domande che ci sono state rivolte;
  • nominare altrettanti blogger e porre le nostre domande;
  • comunicare ai nominati la lieta novella.

Le mie risposte

Debora ha posto domande davvero interessanti, su cui ho dovuto riflettere un po’. Ecco quindi il risultato!

C’è un settore che è la tua bestia nera, per cui non accetteresti mai un incarico?
Sinceramente non saprei. Sono una persona per sua natura curiosa, quindi mi interessa praticamente tutto e leggo qualsiasi cosa. Probabilmente farei un tentativo con ogni settore, per vedere quanto può interessarmi. Posso dire che al momento trovo molto noiosa la traduzione dei manuali di istruzioni, quindi se posso la evito.

Parlando di social media, se fossi obbligata a sceglierne uno solo quale sarebbe?
Facebook è quello che uso di più e quello su cui ho più seguito, per cui penso proprio che rimarrei lì. Anche perché ho legami con persone fantastiche, tra cui chi mi ha nominato e chi nominerò, e non credo riuscirei a mollarli tanto facilmente!

Tornando all’inizio della tua carriera, cosa non faresti più e cosa ti rende più orgogliosa?
L’inizio della mia carriera è stata una traduzione noiosa, complicata e… che non mi è mai stata pagata. Tornassi indietro oggi ci penserei tre volte e mi farei sicuramente più furba, cercando di tutelarmi.
Sono particolarmente orgogliosa della mia costanza nella pratica della traduzione. Credo che sia stato il fattore determinante nell’arrivare dove sono oggi (ancora agli inizi, ma un po’ più avanti!).

Dovendo pensare a un viaggio in un paese dove non sei mai stata, dove andresti?
L’Egitto. Vorrei tanto vedere la Valle dei Re. Ma anche l’India, sono innamorata persa del Taj Mahal.

Qual è la tua ricetta del cuore, quella che cucini quando vuoi fare bella figura?
Uhm, direi le lasagne della mamma e il salame di cioccolato, sempre della mamma. In realtà la mia mamma era una persona che adorava il cibo e mi ha sempre incoraggiato, mangiandosi i miei dolci anche quando uscivano schifezze inenarrabili. Per cui non avrei paura di sperimentare, so che lei apprezzerebbe.

Via alle nomination!

Senza bisogno di passare dal televoto, ho selezionato cinque nomi per me imperdibili:

  • Chiara Zanardelli: il suo blog è molto interessante e credo sia molto utile anche per chi non fa il traduttore, ma vuole avere qualche chiarimento sulla terminologia, per esempio. Seguitela anche su FB, condivide sempre cose interessanti!
  • Ultima pagina: per chi ama i libri è un sito fantasmagorico. È curato anche da una persona fantastica che si chiama Linda Rando e che però ha mollato il blog professionale, e che spero possa sbloccarsi presto perché quella ragazza è un vulcano! Linda, usa la nomination sul tuo blog personale, non mi offendo! 😀
  • Immersi nelle storie di Carlotta Borasio: mi piace come scrive, mi piace quello che scrive, mi piace cosa mi spinge a pensare quello che scrive. L’ultimo post per esempio ti spiega perché parlare male della tua concorrenza è più deleterio per te che per loro, e lo fa con un aneddoto personale che ci sta divinamente. La dimostrazione che possiamo trarre spunti per il blog da ciò che viviamo quotidianamente. Merita!
  • Andrea Malabaila: se ti piace scrivere, oltre che leggere, il suo blog, insieme a quello di Las Vegas Edizioni, è una fucina di idee, perché ti permette di riflettere anche su quello che sta dietro il lavoro di un editore e di uno scrittore.
  • A study in blue, di Alessandra Zengo: leggo sempre con molto piacere gli articoli e le newsletter di Alessandra, perché oltre a essere ben fatti danno anche un punto di vista diverso sul mondo della scrittura e dell’editoria, che come avrai capito è un mondo che mi affascina un sacco. Poi dalla sua pagina facebook tiro sempre fuori ottimi spunti di lettura, per cui altra nomination meritata!
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    Risorse per freelancer e non: miscellanea, blog e newsletter

    Ed eccoci quindi all’ultimo post della serie dedicata alle risorse utili a freelancer e non: oggi parliamo di risorse varie, e dei blog e delle newsletter che non puoi non seguire!

    Risorse varie ed eventuali

    Qui ho raccolto le risorse che non rientravano propriamente in una delle categorie precedenti. Come sempre, ti invito a lasciare le tue nei commenti!
    Come sempre, può darsi che alcuni link siano affiliati, cioè se li usi per iscriverti ai siti indicati io potrei averne un guadagno. Spero che non ti dispiaccia!

  • Canva: su questo sito puoi creare grafiche di qualsiasi genere, dalla copertina per la tua pagina Facebook al menu del tuo ristorante. È gratuito, con alcune funzioni a pagamento; puoi caricare le tue immagini e lavorarci sopra quanto desideri, aggiungendo elementi e testi. Il suo utilizzo è davvero intuitivo e semplice, ed è ottimo per chi vuole creare grafiche accattivanti senza dover far riferimento a costosi software.
  • Pixabay: questo è il sito che uso maggiormente per recuperare le immagini che uso per i miei post. Se ne trovano davvero di molto carine e di tutti i generi. Io solitamente mi tengo un’ora ogni tanto per spulciare il sito e trovare le immagini che fanno al caso mio. Una curiosità: diversi post che compariranno sul blog nelle prossime settimane sono stati ispirati da immagini del sito.
  • Grammarly: estensione per Google Chrome e per i programmi di scrittura, che ti permette di correggere gli errori del tuo testo in inglese e renderlo più scorrevole.
  • Dropbox: sicuramente conosci questo sito! Oltre ad avere uno spazio in cui salvare i file, io lo uso anche come mezzo di comunicazione rapido tra cellulare e computer. Può darsi infatti che io riceva un file mentre sono fuori casa o mentre il mio computer è spento; lo scarico sul cellulare (sempre se non è troppo pesante, soprattutto se sono fuori casa) e lo metto in Dropbox, in modo che, quando avrò accesso al computer, lo potrò ritrovare facilmente.
  • Zapier e IFTTT: se stai usando due risorse che non comunicano tra loro, e hai bisogno che lo facciano, questi due siti possono fare al caso tuo. Crei praticamente delle ricette per cui quando succede una cosa su un sito ne viene avviata un’altra sul secondo sito. Ci sono già molte ricette pronte, ma puoi anche creare la tua. I loro blog inoltre sono molto interessanti, perché segnalano spesso risorse che possono tornarti utili.
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    Risorse per freelancer e non: gestire tempo e finanze

    Ed eccoci, un po’ in ritardo (scusate!) con il secondo post della serie sulle risorse per freelancer, oggi dedicato alla gestione del tempo e delle finanze.
    Per un freelancer, gestire questi due aspetti è fondamentale: per fortuna, ci sono diversi strumenti on- e offline che ci aiutano a farlo. Te ne consiglio alcuni, e non dimenticare di lasciare un commento per indicare i tuoi preferiti!

    Piccola nota: possono esserci link affiliati, ovvero se ti iscrivi a uno dei siti indicati usando il mio link, io guadagno qualcosa, ad esempio un piccolo sconto o un mese della versione premium di quel sito. Spero che non ti dispiaccia!

    Gestione del tempo

    Non avere orari fissi da rispettare come quando si lavora da dipendenti può essere bello, ma bisogna sapersi organizzare bene e soprattutto porsi dei limiti: uno dei consigli più comuni che puoi trovare è quello di dari degli orari e rispettarli. Certo, non sempre è possibile, ma di base non puoi lavorare 20 ore al giorno. Se ti trovi a dover avere questi ritmi, c’è qualcosa che devi riconsiderare meglio.

    Ecco quindi alcuni strumenti che ti aiutano a gestire il tempo!

  • Il Metodo Pomodoro: te ne ho già parlato in un altro articolo, e ti rimando là per tutti i dettagli e anche per l’indicazione delle app che io uso per questo metodo. Come tutti i diversi metodi di organizzazione del lavoro e di produttività, va testato per vedere se è ciò che può rispondere alle esigenze tue e del lavoro che svolgi (per esempio, non è per nulla adatto se hai un negozio!). Per me è ottimo e soprattutto mi permette di sapere quante ore dedico a un lavoro, grazie alla suddivisione del tempo in blocchi da 25 minuti.
  • Toggl: si tratta di un timer che ti permette di calcolare quanto tempo dedichi a un determinato progetto. Ma in realtà è molto più di questo, è uno strumento collaborativo (puoi anche avere un team) per la gestione del lavoro su singoli progetti. Ci sono anche gli achievement! L’ho testato diverso tempo fa e poi l’ho lasciato perdere perché, usando il metodo pomodoro, non mi serviva un ulteriore timer: so che se ho dedicato 10 pomodoro a un progetto, vuol dire che ho lavorato 5 ore. Si tratta comunque di un ottimo strumento che ti consiglio quanto meno di provare.
  • RescueTime: se hai sempre voluto sapere come spendi il tempo che passi al pc (o al cellulare), questa è l’applicazione che fa per te! Scarichi un programmino sul tuo pc che rileva la tua attività e la classifica come (very) distracting – neutral – (very) productive. Va un po’ seguito all’inizio, nel senso che devi fare attenzione a come vengono classificati certi siti: per esempio, Facebook è normalmente tra i very distracting, ma se sei un social media manager il tempo che passi su Facebook per te è lavoro. Ogni settimana arriva un resoconto sul tuo “productivity pulse”. Molto interessante anche la possibilità di impostare obiettivi. Nella versione premium puoi ottenere il “focus time”, ovvero stabilite un certo lasso di tempo durante il quale i siti very distracting non sono raggiungibili.
  • Strict Workflow (grazie al consiglio di Chiara!): estensione per Chrome che si ripromette di costringervi a seguire i 25 minuti di lavoro seguiti dai 5 di break, bloccando i siti che vi distraggono. Ottima per chi usa il Metodo Pomodoro!
  • Trello: sistema online per la gestione dei progetti. Sembra buono, ma non mi ha mai entusiasmato, forse perché non lo trovo molto adatto al tipo di lavoro che svolgo. Sicuramente utile per i team che lavorano sullo stesso progetto per tenere traccia di cosa va fatto da chi!
  • Todoist: io amo le liste. Non è stato proprio un colpo di fulmine, è stata più una necessità, quando sia io che la mia compagna di stanza abbiamo dimenticato spazzola e pettine. Per un corso d’aggiornamento di tre giorni. Doversi pettinare con il caricabatterie del cellulare non è stato bello. E da lì ho capito che è meglio una lista in più. Todoist permette di fare diverse liste relative a diverse progetti, e si sincronizza con l’app per cellulare. Inoltre ogni mattina ti invia la lista di cose da fare, per cui se per caso quel giorno hai una scadenza da pagare non te ne puoi dimenticare. Consigliatissimo!
  • La cara, vecchia agenda cartacea: preferisco scrivere che digitare, e il cartaceo per me è insostituibile. Quest’anno ho scelto l’Insplagenda (versione Webbiz + Webbiz Organizer), pensata proprio per chi ha un business online. L’Insplagenda è un bellissimo progetto che va sostenuto, amato e lodato. Ti ho messo il link allo shop così puoi apprezzare (e magari acquistare); il mio consiglio è di iscriverti alla loro newsletter perché sono tipe tostissime e fighissime, e tesserarti perché anche se sei già a posto con l’agenda, loro ogni settimana mandano dei plugin stupendi che ti aiutano in tutti i settori della tua vita. Se poi hai un lavoro per cui ti appoggi molto a blog e social, hanno anche dei corsi specifici!
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    Risorse per freelancer e non: gestire blog e social

    Alzi la mano chi, trovandosi di fronte a qualcosa di imperdibile che aiuta a svolgere il proprio lavoro, non ha pensato “magari l’avessi scoperto prima!” o “quanto vorrei che qualcuno me lo avesse detto!”.
    Io queste due frasi le ho pensate così tante volte che ho perso il conto.

    Per cui ho pensato di aprire il nuovo anno (a proposito, buon 2017!) con una lista di risorse che aiutano i freelancer (e non) a svolgere alcune delle attività che normalmente rientrano nei nostri compiti. Un po’ sono consigli miei e un po’ vengono da gruppi facebook. Siccome sono un po’ tante, le ho divise per categorie a cui dedicare un post specifico, così trovi subito quella che ti interessa! Oggi ti parlo di blog e social.
    Una piccola nota: può essere che alcuni link siano “affiliati”, ovvero che se li usi per attivare un account a pagamento, io riceva qualcosa in cambio, per esempio uno sconto sui piani a pagamento. Spero non ti dispiaccia!

    Blog e social

    Avere un blog è molto utile per la propria attività da freelancer, e ci sono fior di esperti che sapranno spiegarti i motivi meglio di me. E la gestione dei social è altrettanto importante, perché se decidi di aprire una pagina Facebook o un profilo twitter poi devi fare in modo che quello spazio sia attivo e vitale. Ecco quindi alcune idee:

  • WordPress: io uso wordpress per il mio blog. Ti consiglio di scegliere un hosting e di installarci la tua versione di WordPress: hai più margine di manovra e puoi costruirci intorno tutto il tuo sito professionale. È una piattaforma abbastanza intuitiva da utilizzare, e con le migliaia di plugin che puoi installare puoi fare praticamente qualsiasi cosa.
  • Hootsuite: si tratta di una sistema per la gestione dei social. Una volta collegati i tuoi vari profili, puoi tenere traccia degli insights e programmare la tua presenza (anche differenziandola) sui vari profili. Consigliatissimo per chi deve gestire vari profili. Puoi anche collegare diverse opzioni, ad esempio per controllare le statistiche di twitter o per vedere contenuti interessanti da condividere. Ha un piano free che permette di testare il sito per decidere se passare al piano a pagamento oppure no, e che puoi comunque mantenere (con le ovvie limitazioni).
  • Buffer: per certi versi simile a Hootsuite, anche qui potete gestire i vostri profili social, e la cosa che mi piace è che puoi vedere le statistiche sotto ad ogni post. Un’altra cosa che apprezzo è che Buffer ti dice chiaramente come spende i soldi che incassa: nella pagina di upgrade del piano, infatti, trovi una precisa indicazione di come vengono ripartiti 10$. Ha un piano free.
  • Missinglett_r: questo è un sito particolare: di fatto pesca i post del tuo blog e crea campagne per i social che puoi ripartisce nel tempo. Tu devi solo controllare i messaggi creati (ti suggerisce anche gli hashtag!), approvarli, eliminarli o modificarli, e poi far partire la campagna. Nella versione free puoi collegare un solo social e hai un limitato numero di campagne al mese, ma ti può essere utile per apprezzarne il funzionamento.
  • MeetEdgar: con questo sito crei delle categorie e delle librerie di contenuti, stabilisci un calendario di pubblicazione e sarà il sito a pubblicarli, riciclando i post più vecchi in caso la coda di pubblicazione si svuoti, in modo da far arrivare nuovo traffico. È un po’ costoso, 49$ al mese, ma il concetto sembra interessante. Puoi avere un mese gratis per capire se vale l’impegno economico.
  • CoSchedule: di questo sito mi è piaciuta moltissimo la possibilità di integrare WordPress tramite un semplice plugin; in questo modo, i contenuti di WordPress entrano direttamente nel calendario editoriale di CoSchedule per la diffusione sui social. Inoltre, l’integrazione ti permette di gestire la pubblicazione sui social direttamente da WordPress, e su CoSchedule il calendario drag&drop ti permette di spostare quello che devi senza problemi. Puoi anche vedere le statistiche dei diversi social per lo stesso contenuto una accanto all’altra, cosa molto utile per una comparazione. Il blog di CoSchedule è una miniera di ottimi consigli, per cui anche se non vuoi usare il sito, iscriviti alla newsletter!
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