L’importanza di rileggersi: per gli errori e per l’autostima

Hai mai pensato di rileggere le tue vecchie traduzioni? Sì, lo so, la cosa ti fa un po' paura. È comprensibile, e non ti nascondo che ti metterai le mani nei capelli parecchie volte, con un discreto uso di insulti più o meno variopinti rivolti a te stessa. Ma... ebbene sì, c'è un ma. Non tutte le vecchie traduzioni vengono per nuocere, e rileggerti fa bene a due aspetti della tua professione: gli errori e l'autostima. Ti racconto un po' perché secondo me dovresti prendere una penna rossa e rileggerti... e poi posare la penna rossa e darti una pacca sulla spalla.

Come funzionano i romanzi, di James Wood

Come funzionano i romanzi, di James WoodCome funzionano i romanzi è un libro immancabile per chi ama la critica letteraria e secondo me anche per chi fa traduzione letteraria. L’autore è James Wood, lavora a “The New Yorker” e insegna letteratura inglese e americana a Harvard. L’edizione in mio possesso è stata tradotta da Massimo Parizzi.

Ho scoperto questo libro grazie a una conversazione sulla bacheca Facebook di un’amica, ormai tre anni fa; ho affrontato però la lettura solo quest’anno, ed ero solo a pagina 10 quando mi sono pentita amaramente di non averlo letto prima: è così ricco di spunti che se avessi usato un post-it per segnarli tutti avrei un libro spesso circa il triplo dell’originale.

Come funzionano i romanzi: per lettori

L’approccio di Wood è meno teorico e più pratico: non aspettatevi uno di quei testi in cui all’inizio vi trovate un riassunto delle teorie della narratività. Il testo è ricco di esempi, di citazioni ed è scritto in un modo che permette di capire alla perfezione l’esempio anche se non si conosce il libro da cui è tratto. È una lettura estremamente interessante per chi ama la critica letteraria, perché non è un libro noioso, pur mantenendo il rigore che ci si aspetta da testi di questo genere. È davvero molto bello passare da un autore classico come Flaubert a un autore più recente come Saramago, e capire il filo rosso che li lega nella presentazione di Wood. L’analisi del processo creativo si snoda attraverso diversi punti di vista: la narrativa moderna, il ruolo di Flaubert, i dettagli, il personaggio, la coscienza, il linguaggio, il dialogo. Si tratta di poco più di 150 pagine molto scorrevoli ma allo stesso tempo molto intense, che hanno molto da dire non solo agli “addetti ai lavori” ma anche ai lettori appassionati che vogliono capire qualcosa di più su come funzionano i romanzi, per l’appunto.

Ma è un testo che secondo me è molto utile anche a chi fa traduzione letteraria. E vi spiego il perché.

Come funzionano i romanzi: per traduttori

Quando leggiamo un romanzo per il puro piacere di leggere, difficilmente notiamo alcuni accorgimenti di cui l’autore si è servito per ottenere su di noi un certo effetto Continua a leggere