Cosa ho imparato preparando i miei corsi

Torno oggi sul blog per parlarti di una cosa che ho notato preparando i corsi di cui ti ho parlato nelle ultime settimane, ovvero Pillole di produttività, corso gratuito via email, e La Tecnica Pomodoro per blogger e traduttori, il mio corso a pagamento self-paced.

Scrivere i testi di questi corsi, infatti, mi ha aiutato a migliorare la mia produttività, perché da una parte mi hanno costretta a sistematizzare i metodi che io metto in atto da diverso tempo, e dall’altra il doverli spiegare a altre persone, e soprattutto il doverlo fare partendo dal presupposto che non sapessero di cosa stavo parlando, mi ha costretto a rivedere tutti i singoli passaggi e quindi a capire dove potevo sfoltire e dove potevo introdurre dei miglioramenti.

Vediamo più nel dettaglio!

Sistematizzare i metodi

Nel corso La Tecnica Pomodoro per blogger e traduttori spiego come sia possibile applicare la tecnica alle attività di traduzione e di scrittura, e soprattutto come sfruttarle a livello organizzativo per fare delle previsioni sul tempo necessario per completare un lavoro e quindi usare queste previsioni per programmare la giornata e la settimana, anche sulla base di obiettivi e considerazioni da fare “in corsa”.

Praticamente, ho deciso di condividere con chi vuole acquistare il corso il metodo che utilizzo ormai da anni per gestire le mie traduzioni. Il punto centrale del mio metodo è appunto l’utilizzo della tecnica per trarre delle previsioni abbastanza attendibili su quanto tempo sarà necessario per terminare un progetto. Come ti dicevo, ormai lo utilizzo da anni, e questo comporta anche il fatto che ormai compio i diversi passaggi in maniera quasi automatica. Inconsciamente, so a che cosa servono, e se per caso dimentico qualcosa, riesco a risalire alla sua utilità dal tipo di formula matematica che ho inserito nella cella di Excel; per questo, a volte è come se mettessi il pilota automatico. So che cosa devo fare per arrivare da A a B, e lo faccio, senza più farmi domande sui singoli passaggi.

Ecco, scrivere i testi per questo corso mi ha posta di fronte alla necessità di spiegare il mio sistema in modo che chi decide di usarlo capisca a che cosa servono i singoli passaggi, proprio perché non sa che ragionamento ci sta dietro e quindi è necessario che glielo dica io. Non ci crederai, ma ho dovuto ricreare un file, che è possibile scaricare per chi acquista il corso, e simulare un progetto non solo per creare le immagini di esempio, ma anche per spiegare tutti i singoli passaggi e renderlo più ordinato e ragionato per chi poi l’avrebbe utilizzato.

In questo modo, ho ragionato su tutti i passaggi che oramai facevo automaticamente, perché le persone che avrebbero comprato il corso e scaricato il file avevano la necessità di capire che cosa ci fosse dietro ogni casella, dietro ogni formula matematica, dietro ogni dato che dovevano inserire. E soprattutto dovevano capire se questo tipo di metodo poteva essere adatto anche a loro e se poteva aiutarli. Spiegare ogni singola cosa, ogni casella, il motivo per cui veniva richiesto ogni dato mi ha aiutato veramente tanto a riflettere su come lavoro e su cosa mi serve davvero del mio metodo.

Se c’è qualcosa nel tuo metodo di lavoro che ti sembra  un po’ arrugginito, prova davvero ad aprire un file di Word e cercare di scrivere un testo che spieghi a chi non sa assolutamente nulla quali passaggi ci sono e perché ci sono, e anche perché si trovano in un punto invece che in un altro. Ti posso assicurare che da questo tipo di cose scaturisce una serie di riflessioni che ti permettono di allontanarti da quella sorta di sindrome del pilota automatico che si innesca quando ormai il nostro metodo è rodato e lo utilizziamo da anni, e che soprattutto ti permettono di vedere il modo in cui lavori con maggior distacco.

Sfoltire e migliorare

Quando ormai fai gli stessi passaggi da tanto tempo, è molto difficile capire dove puoi sfoltire e dove puoi migliorare, anche perché oramai li fai in maniera quasi automatica e dai per scontato che ti aiutino.

L’esperienza però ci insegna che man mano che si procede ci sono cose che per noi funzionano ancora e che quindi manteniamo, e ce ne sono invece altre che magari usavamo all’inizio, perché in qualche modo rispondevano a delle nostre insicurezze e ci potevano aiutare.

Se provi a spiegare il tuo metodo a chi non ne sa niente, dovendo quindi giustificare ogni singolo passaggio, arrivi a capire che ci sono delle cose che fai perché ormai sei abituata, ma che in realtà non rispondono più a un’esigenza reale del tuo lavoro, vuoi perché ora hai più esperienza, e quindi quel particolare dato non ti serve più a molto, vuoi perché ti rendi conto che un certo passaggio risponde a una curiosità più che a un’esigenza, vuoi perché il tipo di lavoro che svolgi è cambiato e quindi ci sono alcune cose che facevi all’inizio che adesso non ti servono più, ed è probabile che ce ne siano altre che all’inizio non avevi previsto che adesso ti servono.

In questo senso, l’osservazione con un maggior distacco ti permette di capire le cose che puoi sfoltire e le cose in cui puoi inserire un miglioramento. Io inizialmente usavo un file Excel molto diverso da quello che attualmente è scaricabile per chi compra il corso: quello nuovo è scaturito dalla serie di riflessioni innescata dalla necessità di spiegare e giustificare ogni dato da inserire. Ora il file è più ordinato, e più ragionato, è più bello da vedere e più semplice da usare, non solo per chi lo dovrà usare per la prima volta, ma anche per me!

Quindi ti ripeto, se ormai sono anni che utilizzi lo stesso metodo di lavoro, fai un tentativo: non è necessario che quello che scrivi poi venga letto. Quello che conta è la riflessione che ne scaturirà. Magari non toccherai assolutamente niente del tuo metodo, e va bene così: ma ogni tanto un controllo non fa male.

Conclusioni

Quando ho deciso di creare questi corsi on-line, sia quello a pagamento che quello gratuito, non pensavo che ne avrei imparato qualcosa anche io. Mi sbagliavo! Condividere le mie idee e le mie impressioni, il mio modo di gestire il lavoro, mi ha permesso di migliorare il modo in cui io stessa mi organizzo. Spero quanto meno che possa migliorare anche la gestione del lavoro di chi si è iscritto!

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Lettura, scrittura e traduzioni sono le passioni della mia vita. Dal 2015 lavoro come traduttrice freelancer per mettere le mie passioni al servizio della mia vita.

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