Conosciamoci: io e la traduzione letteraria

Non avevo idea che scrivere il primissimo post su un novo blog fosse così difficile. Ho cambiato così tanti inizi che facevano tanto “hello from the other side” che ho pensato di accantonare l’idea del post di presentazione e piazzare il video di Adele, tanto l’attacco era uguale.

Comunque presentiamoci: mi chiamo Alessia, per diversi anni ho tradotto storie amatoriali e materiali di varia natura per studenti, accumulando così un’esperienza che mi è servita quando, lo scorso anno, ho deciso di lanciarmi nel fantastico mondo del lavoro freelance, ottenendo le mie prime traduzioni letterarie.

Ho sempre subito un certo fascino da tutto ciò che riguarda i libri, sia che si trattasse del prodotto finale che tenevo tra le mani e che trovavo più o meno apprezzabile, sia che si trattasse di tutto il processo che mi aveva permesso di avere quel libro tra le mani, dall’idea iniziale dell’autore alla traduzione che mi permetteva di leggere, per esempio, Banana Yoshimoto.

Ebbene sì, i libri mi sono sempre piaciuti, e la loro traduzione mi ha colpita quasi subito, perché in realtà non si trasferisce semplicemente un testo da una lingua all’altra: si trasferisce un’intera cultura che attraverso quel testo si esprime, in qualche modo, e che può riguardare cose banali e cose fondamentali nello stesso tempo. Per questo la traduzione letteraria è il mio campo preferito, anche se ci sono svariati altri campi che offrono sfide diverse e altrettanto impegnative e stimolanti; perché nella traduzione letteraria spesso devi capire come interpretare, per fare il primo esempio a cui ho pensato, le diverse tradizioni che coinvolgono momenti fondamentali della vita, come la nascita e la morte; nella traduzione letteraria è più probabile trovare quei giochi linguistici che da una parte adoro, perché ragionare sulla lingua mi piace sempre moltissimo, e dall’altra mi fanno mettere le mani nei capelli, soprattutto se sono io a doverli tradurre – e qui la parola tradurre prende un significato molto più complesso.

In questo blog vorrei parlarvi delle sfide della traduzione che mi capita di dover affrontare, delle sfide come freelancer, di come lavoro e di come mi organizzo. Spero che questo sproloquio iniziale vi abbia dato un’idea di chi sono, cosa faccio e perché lo faccio.

E se per cominciare avete domande sulla traduzione che volete farmi, usate pure i commenti!

L’immagine di questo articolo è su pixabay ed è stata modificata con Canva.

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Lettura, scrittura e traduzioni sono le passioni della mia vita. Dal 2015 lavoro come traduttrice freelancer per mettere le mie passioni al servizio della mia vita.

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