La soluzione non arriva? Allenati!

La soluzione non arriva? Allenati: gli effetti sul cervello potrebbero sorprenderti! Se stai riflettendo da una buona mezz’ora sulla traduzione migliore per una certa frase, e non riesci a trovare una soluzione soddisfacente, forse puoi prenderti una pausa e andare a farti una passeggiata. Una bella camminata infatti potrebbe aumentare la capacità di pensiero creativo fino al 50%, come puoi leggere in questo articolo.

Non si tratta solo di camminare; in realtà quello è solo un modo per impegnare il tempo che non dedichi al lavoro. Quello che è importante infatti è il prendersi il tempo necessario per staccare e pensare ad altro, perché il nostro cervello sta lavorando comunque e può trovare soluzioni nei momenti più strani. E a volte, anche meno opportuni: ti faccio due esempi tratti dalla mia esperienza diretta. Continua a leggere

Letture da vacanza e spunti per l’inverno

L’estate sta finendo, ma il libro rimane: si parla di letture da vacanza, ma sono sicura che in questa lista troverai anche tanti spunti utili per il tuo inverno di formazione!

Ci siamo lasciati prima delle vacanze con una sfida: pubblicare su Instagram una foto delle tue letture estive con l’hashtag #freelancerinvacanza, e con la promessa che avrei fatto una lista dei titoli raccolti, che sarebbe rimasto sempre accessibile sul mio sito.

Innanzitutto, grazie a tutti coloro che hanno partecipato, anche a chi ha usato l’hashtag per fotografie che con i libri non c’entrano molto (in realtà sono invidiosa del cibo!): potete trovare tutte le fotografie qui. Continua a leggere

Ho provato Babelcube: ecco cosa ne penso

La scorsa estate ho provato Babelcube: ero nel periodo che passa tra una traduzione e l’altra, stavo attendendo delle risposte e ho deciso di testare questo sito che mi compariva spesso tra gli annunci nella bacheca di Facebook. Per chi non lo sapesse, Babelcube è un sito che si ripromette di far incontrare gli autori, perlopiù auto pubblicati, e i traduttori, che vengono pagati con le royalties: in sostanza, percentuali sulle vendite. Queste percentuali sono divise in diverse fasce, e la prima, quella immediatamente accessibile, è abbastanza allettante da attirare i traduttori. Si tratta infatti del 55% del prezzo di vendita dell’ebook fino a 2000 $ di incasso. Continua a leggere

L’effetto “in originale era così”

Da un po’ di tempo, soprattutto per i libri tradotti dall’inglese, mi succede una cosa particolare: mi capita, infatti, che a volte una frase mi faccia pensare che “in originale doveva essere così”. Non sono mai andata a controllare se effettivamente l’originale è come ho immaginato, ma non penso che sia poi importante: quello che conta è l’effetto, davvero strano, che la traduzione ha avuto anche sul mio modo di leggere.

Effetto di una lunga esposizione

Come ti raccontavo nel post Come mi sono innamorata della traduzione, negli anni dell’università e poi nei successivi ho tradotto molte storie amatoriali. Questa esperienza mi è sicuramente servita moltissimo: ho acquisito i meccanismi dei CAT Tools (anche se in realtà per la traduzione letteraria non vanno usati), ho scoperto quali erano le risorse online a cui rifarmi, ho ben chiaro dove andare a cercare una cosa in particolare, ho creato glossari e in generale sono passata da una traduzione “squadrata”, fedele ma che a volte suonava male in italiano, a una traduzione un po’ più libera ma fedele al senso e al significato, che è molto meglio. Continua a leggere

L’importanza della lettura nella traduzione

Sembrerà banale, ma non si può sottolineare abbastanza quanto la lettura sia importante nella scrittura, e di riflesso anche nella traduzione. Leggere aiuta a scrivere meglio, e questo non vale solo per la cosiddetta “scrittura creativa”, ma anche per la traduzione: è ovvio che un buon traduttore debba essere, in parte, anche un bravo scrittore, che sappia dare uno stile coeso e coerente al testo che sta producendo. E la lettura aiuta ad ottenere un buon risultato, tanto quanto la pratica assidua della traduzione. Continua a leggere

Tradurre narrativa: il mio metodo di lavoro

La scorsa settimana, quando ti ho raccontato come mi sono innamorata della traduzione, ti ho detto anche che il tradurre storie amatoriali è stata una palestra che mi ha permesso di arrivare alla mia prima traduzione letteraria. Quella è stata la prima occasione in cui ho dovuto cercare di lavorare con metodo, anche solo per un motivo molto terra terra: avevo una scadenza, a differenza del passato. Per questo ho elaborato il mio metodo di lavoro, che ho applicato anche nella seconda traduzione di narrativa che ho svolto (e che verrà pubblicata prossimamente). Continua a leggere

Falsi amici: riconoscerli ed evitarli

Ah, i falsi amici. Croce e delizia di ogni lingua straniera: ti danno l’impressione di qualcosa di familiare, e invece nascondono l’insidia. Quasi mai, infatti, hanno il significato che l’istinto ci spinge ad attribuire loro.

Falsi amici: errori da evitare

Un falso amico in una lingua straniera è un termine che graficamente è simile a una parola che esiste nella nostra lingua madre, ma che non ha lo stesso significato. Un esempio di falso amico è il verbo to pretend in inglese, che non significa pretendere, ma fingere; anche cold potrebbe essere considerato un falso amico, perché non significa caldo, anzi: è l’esatto contrario! Continua a leggere