Produttività e pause

Produttività e pause sono due cose che vanno a braccetto: non è certo una novità che essere troppo stanchi ci rende meno produttivi.

Io l’ho sperimentato sulla mia pelle: alla fine dello scorso anno, con alcuni progetti in scadenza, mi sono ritrovata a non fare assolutamente delle pause. Non ho lavorato solo durante le feste, e con “feste” intendo Natale, il giorno di Santo Stefano, Capodanno e l’Epifania. Ebbene, questo è stato davvero deleterio sia per la mia produttività sia per il mio umore. Continua a leggere

Gestire più progetti contemporaneamente

Gestire più progetti contemporaneamente è una cosa che ti capiterà nella tua vita da freelancer, o almeno te lo auguro: anche in questo caso l’organizzazione diventa fondamentale per riuscire a consegnare tutto in tempo e senza patemi d’animo.

In questo articolo voglio raccontarti un po’ come lo faccio io: ti invito, se non l’hai ancora fatto, a leggere l’articolo sulla gestione e organizzazione del progetto tramite output e previsioni, perché di fatto è la base per ciò che leggerai qui. Ti ricordo anche che, se ti iscrivi alla newsletter, riceverai in regalo un foglio excel che ti potrà aiutare nei calcoli. Bene, cominciamo! Continua a leggere

Organizzare il lavoro: output, previsioni e gestione del progetto

La gestione del tempo e l’organizzazione del lavoro è una delle cose più importanti per un freelancer, che spesso si ritrova a fare decine di cose: il suo lavoro, il marketing, la contabilità, la corrispondenza, la gestione dei social media, e via discorrendo.

Districarsi tra tutte queste cose, che richiedono competenze diverse e che quindi magari hanno bisogno di essere approfondite, ma che comunque nel frattempo portano via tempo, è davvero difficile agli inizi: navigare a vista è la cosa più sbagliata che si può fare. Oppure è la più giusta, se lo scopo è trovarsi sopraffatti dalla lunga lista di cose da portare a termine. Continua a leggere

Produttività per negati: il Metodo Pomodoro

Metodo Pomodoro: una vera e propria svolta per me, procrastinatrice e distratta cronica. Essere costretta a concentrarmi per 25 minuti sulla stessa cosa mi ha permesso di aumentare notevolmente la mia produttività. In questo post, che inaugura Produttività per negati, ti parlo un po’ di come va usato, di come mi ha aiutata e del perché avrà il mio amore per sempre.

Che cos’è la Tecnica Pomodoro

Forse ne avrai sentito parlare: la Tecnica Pomodoro è stata ideata da Francesco Cirillo quando, da studente, si rese conto che era necessario sfruttare meglio il tempo e organizzare lo studio per avere buoni risultati. Usando un timer da cucina a forma di pomodoro, da cui il nome del metodo, stabilì di sfruttare 25 minuti per lo studio, concentrandosi solo su quell’attività, seguiti da una pausa di 5 minuti. Durante il “pomodoro”, cioè l’unità da 25 minuti, non è consentito distrarsi: non si può rispondere al cellulare, alle chat di facebook, a skype, non si può giocare a Candy Crush. Si lavora e basta (certo, imprevisti ed emergenze permettendo). Nei 5 minuti di pausa invece non è consentito lavorare, quindi puoi rispondere al cellulare, a skype, alle chat di facebook, ma Candy Crush ti conviene sempre lasciarlo perdere. Ogni 4 pomodori (ovvero 2 ore in totale, mini-pause comprese) puoi fare una pausa più lunga, di 15 minuti. Continua a leggere