L’importanza di rileggersi: per gli errori e per l’autostima

Hai mai pensato di rileggere le tue vecchie traduzioni? Sì, lo so, la cosa ti fa un po' paura. È comprensibile, e non ti nascondo che ti metterai le mani nei capelli parecchie volte, con un discreto uso di insulti più o meno variopinti rivolti a te stessa. Ma... ebbene sì, c'è un ma. Non tutte le vecchie traduzioni vengono per nuocere, e rileggerti fa bene a due aspetti della tua professione: gli errori e l'autostima. Ti racconto un po' perché secondo me dovresti prendere una penna rossa e rileggerti... e poi posare la penna rossa e darti una pacca sulla spalla.

Come funzionano i romanzi, di James Wood

Come funzionano i romanzi, di James WoodCome funzionano i romanzi è un libro immancabile per chi ama la critica letteraria e secondo me anche per chi fa traduzione letteraria. L’autore è James Wood, lavora a “The New Yorker” e insegna letteratura inglese e americana a Harvard. L’edizione in mio possesso è stata tradotta da Massimo Parizzi.

Ho scoperto questo libro grazie a una conversazione sulla bacheca Facebook di un’amica, ormai tre anni fa; ho affrontato però la lettura solo quest’anno, ed ero solo a pagina 10 quando mi sono pentita amaramente di non averlo letto prima: è così ricco di spunti che se avessi usato un post-it per segnarli tutti avrei un libro spesso circa il triplo dell’originale. Continua a leggere

Comunicare la professionalità: riflessioni sparse

La comunicazione della professionalità è un aspetto che coinvolge non solo noi traduttori, ma chiunque debba gestire un’attività in proprio e far capire ai potenziali clienti il valore del lavoro e del tempo necessario per compierlo.

Ho riflettuto parecchio su questo aspetto negli ultimi tempi, un po’ per alcune cose che sono successe a me direttamente, e un po’ a partire da una discussione in un gruppo facebook a cui ho assistito ormai parecchi mesi fa. Mi sono chiesta che cosa si poteva fare per comunicare correttamente il lavoro del traduttore a chi aveva aperto quella discussione, e mi sono data alcune risposte che voglio condividere con te. Continua a leggere

La soluzione non arriva? Allenati!

La soluzione non arriva? Allenati: gli effetti sul cervello potrebbero sorprenderti! Se stai riflettendo da una buona mezz’ora sulla traduzione migliore per una certa frase, e non riesci a trovare una soluzione soddisfacente, forse puoi prenderti una pausa e andare a farti una passeggiata. Una bella camminata infatti potrebbe aumentare la capacità di pensiero creativo fino al 50%, come puoi leggere in questo articolo.

Non si tratta solo di camminare; in realtà quello è solo un modo per impegnare il tempo che non dedichi al lavoro. Quello che è importante infatti è il prendersi il tempo necessario per staccare e pensare ad altro, perché il nostro cervello sta lavorando comunque e può trovare soluzioni nei momenti più strani. E a volte, anche meno opportuni: ti faccio due esempi tratti dalla mia esperienza diretta. Continua a leggere

Letture da vacanza e spunti per l’inverno

L’estate sta finendo, ma il libro rimane: si parla di letture da vacanza, ma sono sicura che in questa lista troverai anche tanti spunti utili per il tuo inverno di formazione!

Ci siamo lasciati prima delle vacanze con una sfida: pubblicare su Instagram una foto delle tue letture estive con l’hashtag #freelancerinvacanza, e con la promessa che avrei fatto una lista dei titoli raccolti, che sarebbe rimasto sempre accessibile sul mio sito.

Innanzitutto, grazie a tutti coloro che hanno partecipato, anche a chi ha usato l’hashtag per fotografie che con i libri non c’entrano molto (in realtà sono invidiosa del cibo!): potete trovare tutte le fotografie qui. Continua a leggere

#freelancer in vacanza

Quali sono i libri per freelancer da leggere assolutamente? Le letture fondamentali, le pietre miliari, quelle che “non puoi cominciare se non hai letto…”

Io me lo sono chiesta all’inizio, e non nascondo che se avessi avuto una lista a cui attingere sarei stata molto, molto felice. Certo, poi ci si dà da fare e i titoli si trovano, le wishlist lievitano, e un titolo tira l’altro, come le ciliegie. Per un aiutino iniziale non è male, e penso che la condivisione sia importante per chi, come noi, è una “lancia libera”.
Per questo ho deciso di lanciare per l’estate una bella sfida, aperta a tutti i freelancer (o aspiranti tali), nella speranza di trovare titoli interessanti nelle letture degli altri, e magari di poter aiutare qualcuno con le mie.
Alla fine della sfida, creerò una bella pagina con tutta la lista di libri per freelancer che avremo fotografato durante l’estate. La lista rimarrà a disposizione di tutti per sempre, e potrà continuare a essere alimentata da suggerimenti, nuove uscite e nuove challenge: l’hashtag è sempre a disposizione! Continua a leggere

Cosa ho imparato preparando i miei corsi

Torno oggi sul blog per parlarti di una cosa che ho notato preparando i corsi di cui ti ho parlato nelle ultime settimane, ovvero Pillole di produttività, corso gratuito via email, e La Tecnica Pomodoro per blogger e traduttori, il mio corso a pagamento self-paced.

Scrivere i testi di questi corsi, infatti, mi ha aiutato a migliorare la mia produttività, perché da una parte mi hanno costretta a sistematizzare i metodi che io metto in atto da diverso tempo, e dall’altra il doverli spiegare a altre persone, e soprattutto il doverlo fare partendo dal presupposto che non sapessero di cosa stavo parlando, mi ha costretto a rivedere tutti i singoli passaggi e quindi a capire dove potevo sfoltire e dove potevo introdurre dei miglioramenti. Continua a leggere

Anteprima: La Tecnica Pomodoro per blogger e traduttori

In anteprima, ecco le prime due lezioni del mio corso online La Tecnica Pomodoro per blogger e traduttori!

Lezione 1. Breve storia della Tecnica Pomodoro

La Tecnica Pomodoro è nata alla fine degli anni ’80 grazie a Francesco Cirillo, che la ideò e sfruttò per ottenere risultati migliori nei suoi studi universitari. Consiste, di fatto, nella suddivisione del tempo in blocchi da 25 minuti di lavoro, seguiti da brevi pause di 5 minuti; ogni 4 “pomodoro” la pausa è di 15 minuti. È molto semplice e non richiede strumenti particolari: sono infatti sufficienti carta, penna e un timer. Il nome stesso della tecnica nasce da un timer da cucina a forma di pomodoro utilizzato all’inizio dal suo ideatore. Continua a leggere

Produttività e pause

Produttività e pause sono due cose che vanno a braccetto: non è certo una novità che essere troppo stanchi ci rende meno produttivi.

Io l’ho sperimentato sulla mia pelle: alla fine dello scorso anno, con alcuni progetti in scadenza, mi sono ritrovata a non fare assolutamente delle pause. Non ho lavorato solo durante le feste, e con “feste” intendo Natale, il giorno di Santo Stefano, Capodanno e l’Epifania. Ebbene, questo è stato davvero deleterio sia per la mia produttività sia per il mio umore. Continua a leggere