Ho provato Babelcube: ecco cosa ne penso

La scorsa estate ho provato Babelcube: ero nel periodo che passa tra una traduzione e l’altra, stavo attendendo delle risposte e ho deciso di testare questo sito che mi compariva spesso tra gli annunci nella bacheca di Facebook. Per chi non lo sapesse, Babelcube è un sito che si ripromette di far incontrare gli autori, perlopiù auto pubblicati, e i traduttori, che vengono pagati con le royalties: in sostanza, percentuali sulle vendite. Queste percentuali sono divise in diverse fasce, e la prima, quella immediatamente accessibile, è abbastanza allettante da attirare i traduttori. Si tratta infatti del 55% del prezzo di vendita dell’ebook fino a 2000 $ di incasso. Continua a leggere

La favola del giovane povero: il potere delle parole

Il potere delle parole, e di riflesso il potere delle storie che attraverso le parole costruiamo e raccontiamo, è qualcosa su cui chiunque debba scrivere per lavoro dovrebbe riflettere. In realtà, se ci pensi, siamo invitati a riflettere sulle parole anche dalla saggezza popolare: basti pensare al detto c’è modo e modo di dire le cose. Ma che cosa significa a livello pratico il potere delle parole? Voglio condividere con te alcune riflessioni nate dalla lettura che sto facendo al momento.

La favola del giovane povero

“La favola del giovane povero” è il titolo del primo capitolo che Ceram nel suo libro Civiltà sepolte dedica a Heinrich Schliemann. I capitoli dedicati a questa straordinaria figura storica sono meravigliosi, e ti suggerisco di leggerli per diversi motivi: il primo, perché raccontano come si è arrivati a una delle scoperte archeologiche più importanti per la nostra civiltà; il secondo, perché raccontano la forza di un sogno e la volontà di realizzarlo; il terzo, perché se per lavoro hai a che fare con le parole e con le storie puoi trarne diverse riflessioni e diversi insegnamenti. Continua a leggere

La playlist dell’anno: Energia!

Per il 2017 ho deciso di scegliere una parola dell’anno… e di accompagnarla anche a una playlist dell’anno!
L’idea mi è venuta grazie a questo post di Miss Trenchcoat: lei ha scelto una sola canzone per accompagnarla nel corso dell’anno, ma io ho pensato di creare proprio una playlist ispirata alla mia parola dell’anno, che per il 2017 è Energia.
Il motivo è che la musica mi aiuta sempre moltissimo, e volevo qualcosa che potesse accompagnarmi in qualche modo, anche quando sono fuori casa o in viaggio. Vado al lavoro a piedi, al mattino, e quindi ho circa 15 minuti in cui posso ascoltare la mia playlist. In più, come dicevo anche nella newsletter di gennaio, devo perdere circa 10 kg e una bella camminata di un’ora tutti i giorni fa bene anche allo spirito, oltre che al peso: ed ecco com’è nata la mia playlist.
Vediamo che canzoni contiene e perché! Continua a leggere